

Intervista: Deniz Kılavuz
Per questo numero della nostra rivista ho intervistato Chiara Borghesi, l’ideatrice e creatrice di Chiara’s Experiences, perché credo che oggi, così come in altri ambiti della vita, anche nell’apprendimento linguistico il valore aggiunto più grande nasca dall’autenticità, dal poter stabilire un contatto reale con la vita, dal toccare le persone e le loro storie. Parlare davvero bene una lingua e assimilarla non significa soltanto conoscerne il vocabolario e la grammatica; significa conoscerne la storia, le sfumature e la personalità, proprio come accade con le persone. Con questa convinzione ho incontrato Chiara Borghesi, che da oltre vent’anni insegna lingue in diverse parti del mondo e che ha intrecciato il suo metodo esperienziale con questo percorso. Per me è stata un’esperienza preziosa poterla presentare ai nostri lettori turchi e italiani. A nome di Çizme Dergi, la ringrazio di cuore.
Deniz: Venendo da una formazione scientifica, cosa l’ha spinta a cambiare direzione e a dedicarsi alla lingua e alla cultura toscana?
Chiara: Ho sempre avuto una passione per le lingue e prima di decidere di iniziare la mia formazione scientifica all’università, ho a lungo esitato tra Biologia e la Scuola per Interpreti e Traduttori. Con il tempo mi sono accorta che il mio cuore era nelle Lingue. Quando ho deciso di cambiare strada, ho iniziato prima come traduttrice di testi scientifici e interprete per congressi universitari, poi ho iniziato definitivamente un nuovo percorso di studi in Inghilterra per insegnare Italiano come lingua straniera. L’inghilterra mi ha permesso di iniziare una nuova vita. Il mio motto nasce in quei giorni: “chi parla più lingue vive più vite”.
Proprio grazie alla possibilità di parlare in inglese e vivere in Inghilterra, è iniziato il mio progetto linguistico. Ho fondato una prima scuola a Norwich , e successivamente il progetto “mi ha seguita”in Italia ed è nata Chiara’s Tuscany.
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Deniz: Avendo vissuto per molti anni negli Stati Uniti e in Inghilterra, in che modo queste esperienze hanno influenzato il suo modo di insegnare l’italiano agli stranieri?
Chiara:Conoscere molto bene la cultura dei due Paesi mi ha aiutata ad insegnare l ‘italiano a studenti anglofoni. Ovviamente conoscere la forma mentale, le costruzioni diverse della lingua inglese, intuire come uno studente pensa quando prova a cambiare una frase partendo dall’inglese , tutto questo ha aiutato. Come diciamo in italiano, potevo “mettermi nei loro panni”, cioè potevo capire le loro difficoltà, e prevenire dubbi e domande .
Deniz: Chiara’s Tuscany non è una scuola tradizionale. Lei parla di “apprendimento esperienziale”: può spiegare ai nostri lettori cosa significa?
Chiara: È il metodo che ho messo a punto in oltre 20 anni di insegnamento. Partendo da una formazione scientifica, so bene quanto il nostro sistema nervoso abbia bisogno di stimoli vari per poter trattenere ed incamerare nuove informazioni. Con l’età (io lavoro molto con studenti adulti) se da un lato la nostra memoria diminuisce (non per tutti), dall’altro, aumenta la capacità di apprendere grazie proprio all’esperienza, alla capacità acquisita di elaborare informazioni.
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Inoltre, da adulti siamo capaci di maggiore concentrazione e curiosità verso una materia che scegliamo di studiare, non per dovere,ma per passione. Allora per stimolare e mantenere alta l’attenzione, piuttosto che focalizzarsi su grammatica e programmi classici, le mie lezioni sono basate su lezioni fatte immergendoci nella vita di tutti i giorni. Online grazie alle lezioni a tema e storytelling, role play, scrittura creativa. In presenza, con lezioni a tavolino in un bar, circondati dall’ambiente autentico. Ordinare e usare il vocabolario in una situazione di vita quotidiana: il bar ma anche un mercato, un negozio. Oppure camminare per le strade scoprendo angoli segreti di una città e usando la lingua. Ma non solo: le esperienze che utilizzano gusto ed olfatto sono le più potenti. Ecco che cucinare e mangiare insieme diventa una lezione. Infine, per chi è interessato, offro dei workshop olfattivi. Il mio atelier Herbarium utilizza la memoria olfattiva come strumento per fare pratica e rinforzare l’apprendimento linguistico. È un’esperienza coinvolgente.
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Deniz: L’Italia è tutta bellissima, ma cosa rende la Toscana speciale e diversa dalle altre regioni? E come queste caratteristiche si riflettono nell’esperienza di apprendimento della lingua da Chiara’s Tuscany?
Chiara:Far conoscere la Toscana mi è venuto spontaneo dato che sono nata a Siena e, quando vivevo in America e in Inghilterra, avevo un po’ di nostalgia. Una volta tornata in Italia sono tornata a vivere a Siena ed è stato naturale organizzare le mie esperienze linguistiche in questa regione così ricca di bellezza e cultura. Mi piace tuttavia far conoscere gli aspetti meno conosciuti della Toscana.Proprio qui la lingua italiana è nata, quindi studiare in questo ambiente mi è sembrato perfetto. Infine, a Siena in particolare, si dice si parli un italiano tra i più puri. Dunque mi sento una privilegiata.
Deniz: L’autenticità, le storie dei luoghi e delle persone hanno un ruolo importante nel suo lavoro. Perché secondo lei sono così preziose, e forse oggi più che mai?
Chiara:In Italia (non solo in Toscana) la comunicazione è tutto. La connessione umana è la base della vita sociale, qui più che in altri Paesi. Un caffè al bar, un pranzo con gli amici, anche un viaggio in treno è l’occasione per connettersi con gli altri. Allora imparare la lingua serve veramente per comunicare. Conoscere la gente, interagire è l’ingrediente chiave per imparare l’italiano e diventare parte di una comunità. Vivere la lingua per non sentirsi come un turista di passaggio. Mi piace pensare che insegno non solo l’Italiano ma…insieme scopriamo l’Arte della Connessione. In questi tempi di grande comunicazione digitale, dove l’IA sta prendendo il posto di noi umani, ora più che mai la connessione con gli altri FA la differenza
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Deniz: Lei usa spesso concetti come la Dolce Vita, la Bella Figura e il Dolce Far Niente. Come prendono vita concretamente nelle sue lezioni?
Chiara: Sono concetti astratti, difficili da spiegare. Spesso sono dei cliché. Allora vivendo esperienze insieme è più facile capire cosa sono e se esistono veramente. Per esempio, la Dolce Vita per me non è altro che la somma dei piccoli momenti quotidiani che gli italiani sanno rendere piacevoli. La pausa caffè, l’ora di pranzo seduti a tavolo e non davanti al computer, l’appuntamento per un aperitivo o una passeggiata con un amico/a dopo il lavoro per rilassarsi alla fine di una giornata… Fermarsi a parlare, guardare l’altro e prestare attenzione alla conversazione. Riuscire a godersi piccoli ma intensi momenti di connessione con gli altri, Vivere il presente.
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Dedico anche lezioni online per spiegare questi concetti, in preparazione di un viaggio o un’esperienza linguistica. Mi piace anche demolire i cliché…Online cerchiamo di capire, in presenza mettiamo in pratica .
Deniz: In Turchia c’è una grande passione per l’Italia: la cucina, la storia, la lingua… Quali consigli darebbe agli studenti turchi per imparare l’italiano in modo più naturale e piacevole?
Chiara: Circondarsi di lingua italiana ogni giorno per pochi minuti. Come creare una bolla di italianità nella routine quotidiana. Creare l’attesa per quei 10 minuti di “me-time” dedicati all’Italiano. Come? Ascoltare una canzone in macchina andando al lavoro, o la mattina prendendo il caffè…ascoltare un podcast in italiano in un momento di pausa, guardare un film , una serie italiana , anche leggera non intellettuale, qualcosa che faccia sorridere e ti trasporti in una bolla di atmosfera italiana. C’è chi ama i vecchi film in bianco e nero, chi le canzoni moderne e chi le canzoni anni '60. E poi c’è il valore di una lezione 1.1 o in un piccolo gruppo guidati da un insegnante. Ma non uno qualsiasi. Devi scegliere il tuo/la tua insegnante. Devi cercare quello che fa per te. Deve ispirarti, incuriosirti, devi aspettare con gioia il momento dell’appuntamento per fare lezioni. Se non hai questa sensazione, allora continua a cercare…
Deniz: Guardando al futuro, come immagina Chiara’s Tuscany tra qualche anno? Quali nuovi progetti o sogni vorrebbe realizzare?
Chiara: Chiara’s Tuscany ha iniziato proprio quest’anno un processo di cambiamento. Per motivi personali non abito più solo in Toscana ma vivo e lavoro in giro per l’Italia. Allora approfitto di questa nuova fase di vita per fare “crescere” questa scuola con un respiro più ampio. Non solo Toscana,ma l’Italia tutta intera. Quindi mi sono trasformata in Chiara’s Tuscany- ITALIAN EXPERIENCES per capire l’Italia e gli Italiani esplorando la lingua e la cultura da Nord a Sud. I miei corsi più popolari “Caffè con Chiara” e “Italiano in 500” saranno proprio focalizzati , il primo sulla cultura del caffè, la ritualità del gesto con tutte le curiosità da Nord a Sud.
Il secondo lo immagino come un viaggio virtuale con me lungo lo Stivale per conoscere come stesse cose hanno nomi diversi nelle varie regioni e come la lingua e la cultura variano da una parte all’altra dell’Italia. In futuro sto anche lavorando, con un gruppo di insegnanti , per offrire delle lezioni di italiano itinerante, con passeggiate in italiano disponibili in varie città. Così se tu sei in viaggio e hai voglia di esercitarti con il tuo italiano mentre visiti una nuova città, puoi farlo con una delle nostre insegnanti che ti seguirà per una giornata insieme o più. Una bella idea, si chiama Walk & learn: passeggiate in italiano. Ma prima consiglio di cominciare a prepararsi online. L’immersione dopo sarà più immediata ed efficace.
